Servirebbe poco per aiutare i commerciali a vendere di più, con maggiore serenità, gestendo ogni cliente come fosse unico.
Alle imprese poniamo all’inizio 5 domande fondamentali, su regole che sembrano banalissime ma spesso non vengono osservate fino in fondo:

Siamo certi che l’offerta aziendale sia veramente chiara a chi vende?
I commerciali dispongono di adeguati strumenti per presentare i prodotti e i servizi?
Hanno in mano una carta da giocarsi per concludere la vendita in termini di prezzo, servizi, termini di pagamento, garanzie? Sono messi in condizione di competere?
I venditori sono dotati di buoni strumenti informatici di supporto o il CRM che hanno gli fa perdere troppo tempo, diventando un vincolo più che un’opportunità?
L’azienda dà assistenza ai venditori evitandogli inutili aggravi di lavori banali o li costringe a slalom organizzativi per arrivare alla vendita?

Sono domande semplici che richiedono buone risposte, e bisogna darle in piena onestà intellettuale, perché possono costringere l’azienda ad una forte revisione dell’approccio.
A volte sui venditori si fanno ricadere responsabilità che non gli appartengono. Coccolate i vostri commerciali e condividete obiettivi e bisogni.
Il buon venditore trattato come cliente rende molto, il cattivo venditore trattato come cliente non ha alcun alibi per gli scarsi risultati.